Si parla molto del genere romance in questo periodo, soprattutto per la potenza con cui ha invaso l’editoria YA e per i numeri che muove ai festival dedicati, ai firmacopie, sui social.
KISS ME si colloca sicuramente sullo scaffale romance ma in un modo inaspettato, lontano dai cliché, dalle narrazioni etichettate in vari modi (dark, urban, romantasy, morally gray, eccetera…). Forse l’unica definizione che gli calza veramente viene dalla collana in cui è stato pubblicato da Fandango: WEIRD.
Più weird di così si muore.. soprattutto se il lettore si aspetta la classica storia d’amore. E in fondo lo è, ma a modo suo. “Una classica storia d’amore impossibile” ha detto l’autrice, e la sua editor ha risposto: “Ma classica per chi?”. Ecco, KISS ME deraglia rispetto a ciò che il lettore si aspetta, eppure, allo stesso tempo, fa leva su sentimenti e sconvolgimenti del tutto universali.
Insomma, se vogliamo parlare di novità, stavolta lo facciamo sul serio, perché KISS ME è diverso da tutti gli altri. Ma del resto dalla sua autrice non ci si aspetterebbe di meno…
